Gli oggetti e le carte degli scrittori del Novecento, si amplia la mostra permanente alla Biblioteca Nazionale di Roma

Locandina-27-settembre (1)


Pedalata per Pasolini, in ricordo di Angela Felice


Barbonaio incessante guarda Genova

Genova di Beppe Mariano   Città estrema, generosa e aliena, vestigia e matitone, mare e neve per spreco insieme   Ha tema per recenti acquate dai monti senza legna precipitate in mare   dispersione di masserizie affettive, aspirazioni, vite ancora vive.   Un barbone pinocchiesco cerca di vendere la pioggia, se ne riempie le tasche […]


La nostalgia di Aurelio Picca di quando Roma era plebea e non miserabile

Pensai,  senza dirlo  ancora a me stesso, che i criminali e gli artisti sono una cosa sola. Feroci, spietati, nudi, estremi, senza paura, pronti a morire per cercare l’assoluto.     Quando la vidi non sapevo fosse Roma. Era domenica e nell’aria non volava un grammo di polvere. L’autobus ci lasciò sulla via Appia, a […]


Borsellino, direi non a caso, parlando nell’atrio della Biblioteca Comunale di Palermo – il 25 giugno 1992, un mese dopo l’assassinio di Giovanni Falcone e qualche settimana prima di essere a sua volta ucciso – affermò: “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte – proprio perché meno appesantite dai condizionamenti e dai ragionamenti utilitaristici che fanno accettare la convivenza col male – a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e, quindi, della complicità”.


VINICIO MARCHIONI: «CECHOV E IL TERREMOTO MI HANNO TRASFORMATO»

ROMA – Chissà cosa diranno quelli che quando lo incontrano per strada, a Roma, ancora lo chiamano Freddo. Dieci anni dopo la straordinaria interpretazione in Romanzo Criminale – la serie (era il 2008: Netflix un fenomeno Usa e Gomorra solo un romanzo), Vinicio Marchioni si è liberato dall’ombra – mai rinnegata – di quel personaggio […]


Raffaele Manica,Praz (e Testori)

In Praz c’è anche “il fiato del narratore imitativo che dalla pittura viene preso al laccio”, scrive Enzo Siciliano, “Penso allo Zurbaràn che è impossibile non intravedere nell’aprirsi del capitolo intitolato Il Trionfo della morte (…) Il passo (di Praz) è questo “Ampio, il viso di terracotta rovente, il naso come un corimbo di giacinto […]