L’idea lanciata nel post precedente non ha nessuna possibilità di realizzarsi in quella confusione francamente triste tra il verso dolore e la corsa a documentarlo in continuazione. Si legga però, in altro ambito, queste frasi di un bel racconto di Antonella Anedda, tratto dal bellissimo volume a cura di Andrea Cortellessa, Con gli occhi aperti. Venti autori per venti luoghi, EXorma, 2016.

I siriani e la televisione

La Grecia di oggi di Antonella Anedda non permette di pescare nell’innocenza, nella bellezza, in una argilla di parole.
Giunta a destinazione, a Lesbo, tutte le motivazioni naturalistiche, letterarie, turistiche si disintegrano davanti alla vista degli emigranti. I siriani, come li appella costantemente, paralizzata dallo stupore, dal dolore. Un corpo vero, non filtrato dallo schermo televisivo che crea un trauma autentico, una ferita che non potrà rimarginarsi .

«Ci ha impietrito l’impotenza di fronte a una realtà vista senza lo schermo del televisore, oltre il vetro, la concretezza dei bisogni, del cibo, della paura, ma anche della speranza e della spinta verso un’altra forma di esistenza, più forte della disperazione. Tutte quelle persone sembravano completamente sole, esauste, ma sostenute da qualcosa che non so definire se non come il coraggio dell’attesa».


Basta con le dirette televisive, con le immagini continue dai paesi del terremoto. Si riducano al minimo e si diano i soldi risparmiati alle persone bisognose.


“Sentire il sindaco di Amatrice dire: ‘Il paese non c’è più’ e sapere che tra i morti ci sono anche i bambini’ mi commuove davvero tanto”.

“Dinanzi alla notizia del terremoto che ha colpito il centro d’Italia, devastando intere zone e lasciando morti e feriti, non posso non esprimere il mio grande dolore e la mia vicinanza a tutte le persone presenti nei luoghi colpiti dalle scosse, a tutte le persone che hanno perso i loro cari e a quelle che […]


L’amico Andrea Cortellessa sul romanzone che ha vinto il Premio Strega

La scuola cattolica cova il delitto del Circeo Un monumentale viaggio (1300 pagine) nella palude degli Anni 70 tra l’omicidio di Rosaria Lopez e i fallimenti del mondo borghese Edoardo Albinati «La scuola cattolica» Rizzoli pp. 1294, € 22 19/03/2016 ANDREA CORTELLESSA È un doppio legame collettivo quello che induce a tentare, ogni volta, Il […]


In questo abbraccio, in questo essere amati

Un brano di una meditazione su san Paolo che don Giacomo Tantardini ebbe a pubblicare per la rivista 30giorni («La grazia di Dio salvatore: libera, bastevole, per noi necessaria»). Quando vado a pregare sulla tomba di Paolo, nella Basilica di San Paolo fuori le Mura di Roma, in ginocchio, ripeto sempre un inno: «Pressi malorum […]


Anna Achmatova: il limite umano

C’è nel contatto umano un limite fatale, non lo varca né amore né passione, pur se in muto spavento si fondono le labbra e il cuore si dilacera d’amore. Perfino l’amicizia vi è impotente, e anni d’alta, fiammeggiante gioia, quando libera è l’anima ed estranea allo struggersi lento del piacere. Chi cerca di raggiungerlo è […]


Davanti a Rembrandt

Davanti al Figliol prodigo di Rembrandt mi torna in mente la mano posata sulla mia spalla da parte un anziano sacerdote, un vero Padre (in quel momento era il Padre, come nel dipinto) a Santa Maria Maggiore, dopo il sacramento. Forse aveva intravisto un velo di tristezza nei miei occhi. “Non avere paura. Il Padre […]