Category Archives: testori

Giovanni Testori e la tirannia della perfezione

A furia di benessere e consumismo mitizzati, siamo forse giunti al punto in cui non son già gli habdicappati che han timore di entrare nella durezza della vita, ma siamo noi che, illusi d’essere ben formati e completi, abbiamo timore del loro lento, doloroso, lucido mettersi al nostro fianco, correre con noi, con noi cantare, […]

La speranza e la peste: Una inquieta fedeltà. Giovanni Testori e Alessandro Manzoni (la tesi di dottorato di Daniela Iuppa).

Se, poi, nella vita o qui sulla scena, incontrerete, come è giusto, difficoltà, dolori, ansie e problemi, battete alla sua porta. Battete con volontà, con fede, con forza, con amore, Lei vi aprirà”, dichiara il Maestro, alla fine de I promessi sposi alla prova. Lei chi, gli domandano tutti gli attori della recita manzoniana, in […]

«Come quando si vedono due occhi nella vita che prendono, che turbano e sui quali si capisce che si decide il proprio destino.»

«La carne si cura con la carne… Dio si è fatto carne per curarci». Questa bella frase di papa Francesco racchiude tutto il mistero del Natale.

Il contrappasso del desiderio (Pasolini-Testori)

Il dono e la condanna di una interrogazione abissale accompagnano l’opera letteraria e la vita di Pasolini. A quarant’anni di distanza dalla tragica morte, l’eco della domanda va ben oltre la fine, più attuale del desiderio narcisistico, dello scandalo, dell’atteggiamento polemico che pur la muovono, ne costituiscono elementi necessari. L’urlo che deforma i lineamenti nel […]

Adesso, sì, adesso…: la teatral parola di Testori

IL MAESTRO La teatral parola, più è parola e più spettacolo deve farsi. Non nel senso di qualcosa d’esteriormente motorio; ma, ecco, nella plastica dinamica di qualcosa che, per l’appunto, risulta, nelle interior viscere di quel topos inesprimibile, eppur esistente, che è lui, il teatro; o lei, la drammaturgia; noi, insomma; noi, stasera; anzi, adesso; […]

Perché infine che cosa ci dà la storia?

A. Manzoni, Lettre à M. C. sur l’unité de temps et de lieu dans la tragédie: «Ma, si dirà forse, se si toglie al poeta ciò che lo distingue dallo storico, cioè il diritto di inventare i fatti, che cosa gli resta? Che cosa gli resta? La poesia; sì, la poesia. Perché infine che cosa […]