Category Archives: letteratura e teatro

Gianni Mussini e il “male oscuro” di Clemente Rebora

«Quanto alle mie poesie, sono deciso a ritirarle per le ragioni che le dissi» (a Enzo Ferrieri, direttore del «Convegno», il 15 marzo 1921). Può darsi, come mi suggerisce la reboriana Fiammetta D’Angelo, basandosi sull’epistolario di questo periodo, che si tratti del ricorrente esaurimento che colpiva Rebora: scrive per esempio a Furlotti il 30 gennaio […]

Paolo Biondi e il racconto di Chartes

Dal Blog di Davide Malacaria Piccole Note

Vite che non sono la mia (3). Lenire il dolore? Da lontano?

La scrittura diventa un compito, percepito a posteriori, per lenire, per quel che è possibile, il dolore. Sono le ultime parole della narrazione, quando Carrère riprende a raccontare della famiglia della piccola Juliette, scomparsa nello tsunami del 2004 : «E io che sono lontano da loro, io che per ora, e sapendo quanto sia fragile, […]

Vite che non sono la mia (2) Etienne, Juliette e la disabilità

Carrère, per ricostruire la vita della seconda Jiuliette, giudice di grido, comincia con l’ascoltare Etienne, suo collega. Sia Juliette che Etienne raccontano storie di disabilità, per la prima, dopo un lungo combattimento, terminata con la morte. Entrambi, per tumori e recidive di giovinezza, hanno evidenti e gravi problemi di deambulazione, e formano una coppia di […]

Vite che non sono la mia (1)

E’ considerato uno dei maggiori scrittori contemporanei, Emmanuel Carrère. Vite che non sono la mia (D’autres vies que la mienne), libro irritante (forse perché è lo specchio ustorio dello studioso, dell’intellettuale) in quasi tutta la prima parte, ha poi, raccontando le vite di altri e non la sua incapacità a condividerle, delle pagine toccanti, commoventi, […]

Walt Whitman e l’anima mutevole e ingorda

Volo i voli d”anima mutevole e ingorda la mia rotta corre sotto il piombo degli scandagli. Mi approprio del materiale e dell’immateriale nessun guardiano può fermarmi nessuna legge impedirmi.

Carissimo don Tommaso

La vita non la decidiamo noi: non solo come seguito di giorni, ma come inizio nuovo di grazia. «Stare, guardare, dire di sì» Nell’esperienza dell’uomo tutto passa e finisce. Soprattutto le cose belle (l’infanzia, l’amore…) sono destinate a finire nel rimpianto, nella nostalgia, e nel ricordo. C’è una sola esperienza che inizia e non finisce, […]